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L’angolo delle opinioni: Resident Evil 5

Post scritto da Cube88 | aprile 4, 2009      

Finalmente uno dei più attesi titoli del 2009 è sbarcato sulle nostre console: sto parlando di Resident Evil 5, nuovo episodio di questa celebre serie targata Capcom, disponibile in versione Xbox 360 e PlayStation 3.

Il gioco si presenta da subito come una sorta di evoluzione del precedente capitolo, Resident Evil 4, che aveva innovato la serie abbandonando quasi del tutto la componente esplorativa, per concentrarsi maggiormente sull’azione. Cambiamento che personalmente avevo apprezzato tantissimo, e che in questo quinto episodio è rimasto praticamente intatto.
Iniziamo con qualche accenno sulla trama: il giocatore questa volta si ritroverà a vestire i panni di Chris Redfield, vecchia conoscenza per gli appassionati della serie, che dovrà raggiungere la regione africana di Kijuju per indagare su Ricardo Irving, presunto trafficante di armi bio-organiche discendenti dal famoso T-Virus, il batterio creato dalla Umbrella Corporation che causò il contagio di Raccoon City. Ad affiancarci nella missione ci sarà un altro agente della BSAA (Bioterrorism Security Assessment Alliance), la giovane Sheva Alomar, che ci accompagnerà come partner nel corso di tutta l’avventura. Ovviamente le cose si complicheranno molto presto, ma non mi dilungo oltre per evitare di svelare qualcosa di troppo sulla storia.

Passiamo subito a parlare del gameplay: come già accennato prima, Resident Evil 5 si presenta strutturalmente molto simile al prequel. La visuale di gioco sarà in seconda persona, ovvero direttamente alle spalle del protagonista, leggermente decentrato per permettere al giocatore di osservare in modo chiaro ciò che ha di fronte. E’ possibile selezionare tra differenti sistema di controllo, tra i quali uno adattato direttamente da Resident Evil 4, che sicuramente risulterà molto comodo a chi ha giocato in passato questo titolo. Per sparare saremo assistiti dal comodissimo mirino laser in dotazione al 90% delle armi, e la pressione dell’altro tasto dorsale ci permetterà anche di difenderci con un semplice pugnale. L’inventario degli armamenti è discretamente vasto, e spazia tra varie tipologie di armi, suddivise in categorie e tutte potenziabili: Pistola, Mitra, Fucile, Doppietta e Magnum. A nostra disposizione avremo poi bombe a mano e granate varie, un lanciarazzi e persino delle mine di prossimità.
La gestione dell’inventario ha subito delle modifiche rispetto al passato: questa volta potremo accedervi in tempo reale, senza necessariamente aprire un menù apposito, con i pro e i contro della situazione. Grazie ad esso, infatti, avremo la possibilità di assegnare quattro armi ai rispettivi tasti della croce direzionale, in modo da poterle scambiare tra di loro senza interruzioni; c’è anche da dire, però, che gestire munizioni, erbe curative o gli strumenti del partner nel bel mezzo di un assalto dei nemici risulta, in questo modo, decisamente “pericoloso”.
La durata effettiva dell’avventura si attesta sulle 10-12 ore circa, che ovviamente aumentano in base al livello di difficoltà. In ogni caso la longevità totale è molto più ampia: il software offre numerosi extra da sbloccare (come costumi alternativi o delle statuette di ogni personaggio) e va segnalato il ritorno della modalità Mercenari, una sorta di variante a tempo nella quale dovremo cercare di far fuori quanti più nemici possibile in pochi minuti.

Sicuramente uno dei punti di forza della produzione Capcom è l’introduzione della modalità cooperativa: un secondo giocatore, infatti, può in qualunque momento entrare in partita e controllare il nostro partner, funzionalità che non solo aumenta il divertimento, ma si rivela addirittura necessaria nel caso si volesse completare l’avventura ad una difficoltà molto elevata, il che risulterebbe altrimenti frustrante a causa della limitata Intelligenza Artificiale (che, seppur si attesti su buoni livelli, in più di una situazione si dimostra inadatta). Su Xbox 360 è possibile giocare in cooperativa in 3 modi: sulla stessa console con schermo diviso, in System Link (due console connesse tra loro e collegate ad altrettanti televisori), o via Xbox Live. Siccome ho testato a pieno quest’ultimo metodo, posso confermare che funziona alla perfezione: il lag, quando c’è, è praticamente impercettibile e la connessione è sempre stabile.

Un altro pregio di Resident Evil 5 va ricercato nella realizzazione tecnica: ci troviamo senza dubbio di fronte ad una delle maggiori rese grafiche di questa generazione di console. I modelli poligonali sono tutti curati e dettagliatissimi, le texture hanno una risoluzione molto alta, gli effetti di luce sono spettacolari e il frame rate è sempre stabile sui 30 fps. Il merito di tutto ciò è del motore MT Framework, di propietà di Capcom, che però soffre anche di un fastidioso effetto tearing, ovvero quella sorta di leggero ritardo dell’aggiornamento di una parte dell’immagine che, soprattutto nei filmati, dà come la sensazione che lo schermo sia quasi “tagliato” al centro. Questo difetto, che comunque non è imputabile al gioco, può per fortuna essere quasi del tutto eliminato impostando la risoluzione video a 720p.

Per concludere, posso affermare senza dubbi che Resident Evil 5 si tratta di un titolo importante di questa generazione, che mi sento di consigliare davvero a tutti i possessori di Xbox 360 e PlayStation 3.

Topics: Videogiochi |

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