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Il GameBoy compie 20 anni
Post scritto da Cube88 | aprile 21, 2009      
Ebbene si, oggi una delle console portatili più famose di sempre compie 20 anni: sto parlando del mitico GameBoy, la popolare piattaforma portatile di Nintendo. Essa fu commercializzata in Giappone il 21 Aprile 1989, in America vide la luce ad Agosto dello stesso anno, mentre in Europa fu distribuita l’anno successivo.
Ci sono stati numerosi fattori che hanno contribuito al successo della macchina che, includendo anche il conto dell’edizione Pocket e della successiva edizione Color, ha totalizzato quota 118 milioni di unità vendute. Tra i più importanti c’è certamente la possibilità di poter avere giochi sempre diversi grazie all’interscambiabilità delle cartucce.
Tra i titoli GameBoy di maggior successo ricordiamo dei classici come Tetris e Super Mario Land, ma senza dubbio un’importante fetta del mercato di questa console se l’è aggiudicata la serie dei Pokémon, che dal 1996 (data d’uscita giapponese delle versioni Rossa, Blu e Verde) ha trascinato le vendite della piattaforma fino ad oggi.
Il GameBoy era disponbile in numerose colorazioni: la versione classica è quella grigia, ma c’era anche rossa, blu, trasparente e in altre tonalità, alcune in edizione limitata e mai approdate in Occidente.
Il primo “upgrade” la console l’ha avuto con l’edizione Pocket, che praticamente proponeva all’utente lo stesso hardware del predecessore, ma con un volume totale della console sensibilmente ridotto. In Giappone ne fu prodotta anche una versione Light, ovvero retroilluminata, ma a causa degli eccessivi costi di produzione non fu mai importata nè in America nè in Europa, e il progetto di applicare un’illuminazione interna alla console fu ripreso solo 6 anni dopo, col GameBoy Advance SP. A seguire, precisamente nel 1998, fu commercializzato il GameBoy Color che, come si intuisce, introduceva uno schermo a 56 colori su una palette di 32,768, oltre che il quadruplo della RAM rispetto ai predecessori. Anche qui i titoli più venduti appartengono alla serie dei Pokémon, ovvero le versioni Oro, Argento e Cristallo.
Il GameBoy Color ha lasciato poi spazio nel 2001 al GameBoy Advance, che è visto come un significante aggiornamento della console, visto che propone al pubblico una macchina a 32 bit, potenza che permette la pubblicazione di numerosi remake di vecchi titoli Nintendo, come la serie Super Mario Advance, The Legend of Zelda: A Link to the Past e nuovi episodi di brand celebri come Mario Kart e F-Zero. Due anni dopo arriva anche il primo update per l’Advance, l’edizione SP che, oltre ad offrire una forma più accattivante (a mò di laptop), reintroduce (come detto sopra) la retroilluminazione, ormai ritenuta necessaria, e la presenza di una batteria al litio ricaricabile, che sostituisce le pile. La serie Advance, si conclude, infine, nel 2005, con la versione Micro, un restyling dell’edizione SP dal volume estremamente ridotto, con una migliore illuminazione e un design decisamente più moderno.
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