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Siamo tutti presidenti…

Post scritto da Vittore | marzo 5, 2009      

Nel momento in cui, calcisticamente parlando, si assiste alle solite polemiche, fomentate da Mourinho & c, in inghilterra esiste una squadra di calcio che ha una particolarità importante che la distingue tra le altre, ovvero ha oltre 30 mila presidenti. Non è proprio questa la particolarità, ma il fatto che essi siano tutti soci di una comunity di internet «My Football Club». Versando una quota di 35 sterline (50 euro circa), ogni membro diviene di fatto co-presidente della società, assieme a tutti gli altri. E sempre assieme a tutti, in maniera democratica, si discutono e si prendono le varie decisioni importanti per la gestione di club. Dopo la prima fase di adesione e il versamento della quota, ci si è posti subito la prima domanda, ovvero “Quale società acquistare ?“. La scelta è ricaduta sull’Ebbsfleet United F.C., squadra che milita in Football Conference, paragonabile alla nostra Serie D. ebbL’entrata in società di questa comunity ha portato subito dei miglioramenti, sia dal punto di vista economico, potendo contare su di un budget importante e sia per quanto riguarda i risultati sportivi, dato che nel maggio del 2008 la squadra, sul campo del mitico stadio “Wembley“, ha vinto l’FA Trophy Cup (trofeo paragonabile alla nostra coppa italia dilettanti). Inevitabilmente questo successo e il progetto in se, oltre ai media, ha attirato l’attenzione anche di diversi sponsor importanti e blasonati, come la Nike. Il successo del progetto ha rapidamente varcato i confini nazionali e in alcuni paesi sono nate delle associazioni che si pongono l’obbiettivo di comprare e gestire un vero club. L’italia, patria del campionato più bello del mondo, dove tutti sono allenatori e il restante sono tifosi, non poteva far finta di niente e quindi è nato il progetto SQUADRAMIA. Padre italiano di questo progetto inglese, è Flavio Marini di Giulianova, che non solo ne ha compreso le potenzialità, ma ha deciso di costituire una vera e propria associazione sportiva senza scopo di lucro, con atto notarile giorno 11/09/2008. L’idea in verità è partita nella metà di Gennaio dello stesso anno, e da allora sul sito del progetto (www.squadramia.it) sono state raccolte circa 30.000 pre-adesioni, ovvero un’iscrizione gratuita inizialmente non vincolata dal versamento della quota (60 euro annuali). Conclusa questa prima fase è iniziata la 2a, con la costituzione ufficiale dell’associazione, in cui i vari soci dovevano completare la loro adesione versando la quota. Al momento si contano circa 2.000 soci paganti, ma c’è ottimismo soprattuttò perchè al momento vi sono diverse trattative per acquisire una squadra, che servirà agli indecisi e alle rappresentanze locali affinchè aderiscano sempre con maggiore entusiasmo al progetto. logo_squadramiaMolti pensavo che il fatto di essere in tanti comporti dei problemi, ma in fin dei conti è un concetto abbastanza rodato, la maggioranza decide in piena libertà con il solo scopo del bene della società. Oltre a quest’aspetto, ne esiste un’altro che accosta erronemante questo progetto al reality di Mediaset (Campioni) che tempo fa vide protagonista il Cervia. Questo progetto fu un flop e alla fine la squadra e la città ne dovettero pagare le conseguenze. Lo scopo di squadramia non è quello di “sedurre e abbandonare” una società di calcio, come se fosse un giocattolo, ma di dare la possibilità a tutti di sentirsi parte di esso, senza stravolgere la struttura iniziale.
Il concetto di per se è molto serio e originale, e si pone lo scopo di ridareil calcio ai leggittimi proprietari, abbandonando quel calcio professionistico di oggi che è diventato sempre di più una macchina per far soldi ed uccidere così una grande passione.

Topics: Attualità, Internet, Sport |

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