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Il Principato di Seborga
Post scritto da Dragan80 | marzo 24, 2009      

Seborga è un piccolo Comune italiano situato nell’entroterra ligure, in provincia di Imperia. E’ diventato famoso negli anni ’90 del XX secolo a causa di una disputa, che durava già da decenni, sulla sua presunta indipendenza dal territorio italiano.
Infatti, secondo quanto riportano i sostenitori di tale tesi, non esiste nessun documento che testimoni l’annessione dell’antico Principato né al Regno d’Italia né, in seguito, alla Repubblica Italiana. E alcuni, a sostegno di queste affermazioni, riportano una presunta sentenza del Tribunale Internazionale dell’Aja (protocollo 33456/06), di cui però non si riesce a trovare conferma.
E’ curiosa l’interazione tra l’organizzazione dell’amministrazione del Comune e quella del Principato. I cittadini di Seborga, facendo parte a tutti gli effetti dello Stato Italiano, partecipano alla vita politica, istituzionale e sociale italiana. Votano quindi, come tutti gli italiani aventi diritto, per il Sindaco e i consiglieri comunali, per i rappresentanti alle elezioni provinciali, regionali, nazionali ed europee.
Ma a fianco a queste istituzioni ci sono anche quelle del Principato: ci sono quindi un Principe, Giorgio I, e un consiglio governativo composto da 15 membri.
Inoltre il Principato conia la propria moneta, il Luigino, che viene accettata in numerosi negozi del territorio, ed emette anche dei francobolli.
Ci sono poi tutta una serie di documenti (passaporti, targhe automobilistiche, ecc…) del Principato, che però non hanno alcun valore legale secondo lo Stato italiano.
Recandosi a Seborga si può inoltre simpaticamente notare l’abbigliamento dei poliziotti municipali: qui sono chiamati “Guardia del Principe” e indossano uniformi un po’ “colorite”

Tutti questi elementi molto “turistici” hanno fatto nascere il sospetto che, a fronte di pochi che credono veramente nel progetto indipendentista del Principato, la maggior parte dei cittadini viva il tutto solo come una sorta di trovata pubblicitaria che porta nel piccolo paese turisti e soldi. E molto devono proprio al Principe Giorgio I che, con questa “trovata” ha impedito che anche Seborga facesse la fine di tanti piccoli comuni della zona che, anno dopo anno, stanno diventando sempre più dei comuni “fantasma” a causa dell’abbandono del territorio da parte delle nuove generazioni.
Da segnalare un’altra curiosità: la disputa nella disputa. Non vi è infatti solo il contenzioso tra il Principato e lo Stato italiano per l’indipendenza, ma anche una questione interna sull’effettivo diritto da parte di Giorgio I a coprire il suo ruolo. Infatti la Principessa Yasmine von Hohenstaufen (un altro personaggio curioso che rischia di trasformare la vicenda in una storia surreale… ogni tanto parla con lo spirito di Federico II…), discendente di Federico II, sostiene di essere la legittima sovrana di Seborga. Ma gli abitanti sostengono quasi all’unanimità il loro Principe.
Detto questo: vale sicuramente la pena farsi una gita a Seborga. Ho trovato molto simpatico il clima che si respira e il floklore locale (i quadri che rappresentano il Principe in posa con l’uniforme sono spettacolari
)
Topics: Mondo |


gennaio 8th, 2011 at 15:32
Conferimento “Testimonial di Pace” all’ Orchestra Principato di Seborga
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