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Il Principato di Sealand
Post scritto da Dragan80 | febbraio 26, 2009      

La fondazione
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Marina Reale Inglese fece costruire alcuni forti marini come avamposti difensivi contro attacchi navali e aerei. Si trattava di due tipi di struttura: i “Sea Forts”, costituiti da una nave comprensiva di una sovrastruttura formata da due torri collegate da un ponte, e gli “Army Forts”, una serie di piattaforme indipendenti, ognuna con i suoi compiti specifici, disposte a semicerchio.
I “Sea Forts”, dedicati alla difesa navale, erano quattro:
- Rough Sands
- Sunk Head
- Tongue Sands
- Knock John
Gli “Army Forts”, dedicati alla difesa aerea, erano tre:
- Nore
- Red Sands
- Shivering Sands
Nel 1942 su Rough Sands venne installato il forte che prese il nome di “Fort Roughs”. Il procedimento di installazione era simile per tutti: la nave veniva portata al largo all’altezza di un banco di sabbia e lo scafo veniva aperto, in modo che si riempisse d’acqua e si posasse sul banco di sabbia. Le torri e il ponte si alzavano rimanendo sopra l’acqua. Su questa struttura era poi possibile installare altre strutture prefabbricate. Queste postazioni potevano contenere ~300 soldati. Al termine della guerra l’avamposto venne abbandonato dalla Marina, ma la struttura non fu smantellata.
La nascita del Principato
Nel 1966 Fort Roughs fu occupato da due pirati radiofonici, attirati dalla posizione del forte, al di fuori delle acque territoriali inglesi. Paddy Roy Bates (Radio Essex) e Ronan O’Rahilly (Radio Caroline) convissero per qualche mese fino a quando, in seguito a continui scontri, Bates espulse O’Rahilly e respinse con le armi il suo tentativo di ritorno. La Marina Reale Inglese, allertata per via dello scontro armato, impose a Bates di arrendersi. Egli rispose proclamando l’indipendenza del territorio e fondando il Principato di Sealand, il 2 settembre 1967.
Nel 1968 il figlio del Principe Roy, Michale Bates, venne convocato a giudizio per avere sparato alcuni colpi contro una nave della Marina Reale Inglese. Il 25 novembre 1968 la Corte affermò di non avere alcuna competenza di giudizio sul caso, in quanto l’incidente si era verificato al di fuori delle acque territoriali britanniche. Il Principato di Sealand vide pertanto confermate le possibilità di legittimazione della propria richiesta di indipendenza.
Il 25 settembre 1975 il Principe Roy Bates venne ufficializzata la Costituzione del Principato di Sealand. A partire da questo stesso anno venne disegnata la bandiera, registrato l’inno nazionale, coniata la moneta, stampati i francobolli e rilasciati, a chi aveva contribuito con il proprio lavoro negli anni precedenti per ottenere questo risultato, i passaporti del Principato.
La guerra di Sealand
Nel 1978, approfittando dell’assenza del Principe, il tedesco Alexander Achenbach, Primo Ministro del Principato, guidò una spedizioni di cittadini tedeschi e olandesi che organizzarono la conquista di Fort Roughs, catturando Michael Bates.
Michael venne rilasciato alcuni giorni dopo e il Principe Roy riprese il controllo del forte attaccando per via aerea con un commando di mercenari.
Gli invasori vennero imprigionati e rilasciati dopo pochi giorni, ad esclusione di Achenbach, accusato di tradimento. Per il rilascio del professore dovette intervenire il governo tedesco, con una richiesta ufficiale a quello inglese. Tuttavia, appoggiandosi alla citata sentenza del 1968, il governo britannico dichiarò la propria estraneità alla vicenda e l’impossibilità a intervenire per il rilascio del prigioniero.
A questo punto venne inviato a Sealand un diplomatico tedesco per negoziare con il Principe il rilascio di Achenbach e dopo alcune settimane di trattative il prigioniero fu rilasciato. L’invio di un proprio diplomatico da parte del governo tedesco viene considerato come un riconoscimento ufficiale da parte della Germania del Principato di Sealand.
La scissione e il “Privy Council”
Dopo la propria liberazione, Alexander Achenbach fondò in Germania il “Privy Council”, una sorta di governo in esilio, assumendo per sé stesso il ruolo di maggior rilievo di “Chairman of the Privy Council”. Nel 1989 Achenbach dovette dimettersi per motivi di salute e venne sostituito nel suo ruolo da Johannes Seiger.
L’estensione delle acque territoriali
Il 30 settembre 1987 il Principe Roy dichiarò l’estensione delle acque territoriali di Sealand da 3 a 12 miglia nautiche. Il giorno successivo anche la Gran Bretagna estese allo stesso modo le proprie acque territoriali, andando teoricamente a includere anche il Principato di Sealand tra i propri confini. Tuttavia il Diritto Internazionale non permette l’annessione di nuovi Stati sovrani con l’atto di estensione delle acque territoriali, pertanto la Gran Bretagna continuò a non avere alcun diritto sul Principato.
Il ritiro dei Passaporti
Nel 1997 il Principe Bates decise di revocare tutti i Passaporti di Sealand, a causa del gran numero di falsi in circolazione (si stima ce ne fossero circa 150.000, mentre il governo di Sealand ne aveva rilasciati poco più di 300). Si sospettò da subito che i colpevoli di questa diffusione di documenti non autorizzati, utilizzati dagli acquirenti per aprire conti bancari sotto falso nome, per svolgere attività illegali o acquistati al prezzo di 1.000$ da cittadini di Hong Kong in fuga dopo la rioccupazione cinese, fossero i membri del Privy Council. Tuttavia queste accuse non sono mai state formalizzate.
Il grande incendio
Il 23 giugno 2006, a causa di un guasto elettrico, si sviluppò un vaso incendio sulla piattaforma di Forth Roughs. L’esisto finale fu di un ferito e alcuni danni alle strutture, la cui completa riparazione venne terminata nel novembre dello stesso anno.
La messa in vendita
Nel 2007 Sealand é stata messa in vendita dal Principe Reggente Michael Bates tramite InmoNaranja, società immobiliare spagnola specializzata nella vendita di isole, al prezzo di circa 750.000.000€. Alcuni tentativi di cessione sono falliti a causa delle obiezioni, in via ufficiosa, di USA e Gran Bretagna, poco disposti ad accettare che il Principato si trasformasse in porto franco per attività di gioco d’azzardo o base di server per il file sharing.
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