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PayPal

Post scritto da Dragan80 | marzo 3, 2009      

paypal

Chi ancora non conosce PayPal? E’ probabilmente la valuta elettronica maggiormente utilizzata, accettata come metodo di pagamento per acquisti di oggetti e servizi di vario tipo, da aste online (E-Bay e simili) ad acquisti in negozi online, a iscrizioni a siti a pagamento.
E’ inoltre molto utilizzata da chi utilizza metodi si guadagno online per arrotondare le proprie entrate.

Aprire il conto è molto semplice e non richiede spese: è sufficiente iscriversi e scegliere la tipologia di servizio. Le possibilità sono tre, tutte senza alcuna spesa fissa di gestione:
- Conto Personale: si tratta dell’opzione di base, la più conveniente per chi usa PayPal solo per pagare e per ricevere pagamenti limitatamente da altri conti PayPal. E’ invece sconsigliata per chi riceve pagamenti tramite carta di cretico, in quanto la funzione è molto limitata (solo due all’anno).
- Contro Premier: possiede le funzionalità del Conto Personale e in aggiunta consente di ricevere pagamenti illimitati anche da carte di credito e prepagate. E’ lo strumento adatto per i privati che vendono oggetti su E-Bay frequentemente, ma non come attività lavorativa.
- Conto Business: come si intuisce dal nome, è lo strumento dedicato a chi possiede un’attività commerciale online, per la quale sono implementate apposite funzionalità.

A qualunque di questi conti possiamo associare una carta di credito, una prepagata o un conto bancario. Io ho associato la mia PostePay e in questo modo utilizzo comodamente PayPal per i miei acquisti online.

Ogni utente iscritto a PayPal può disporre di un conto Personale e di uno Premier o Business. Non è invece possibile utilizzare due diversi conti di tipo Personale intestati alla stessa persona. Non è nemmeno possibile associare la medesima carta di credito/prepagata/conto bancario né un unico indirizzo e-mail a diversi conti.

Ma come sopravvive PayPal se il conto è gratuito sia nell’apertura sia nel mantenimento?
A quanto scritto in precedenza bisogna aggiungere il discorso delle tariffe. Infatti per alcune operazioni si pagano delle commissioni, che costituiscono il guadagno di PayPal.
- Prelevare i propri fondi trasferendoli su un conto corrente bancario (in Italia) è gratuito per importi superiori a 100€, mentre costa 1€ di commissione per importi inferiori
- Sui pagamenti ricevuti da altri conti PayPal la tariffa è variabile in base al tipo di conto: gratuita per i conti di tipo Personale, da 1,8%+0,35€ a 3,4%+0,35€ per i conti Premier e Business
- Anche sui pagamenti ricevuti da carta di credito (o prepagata) la tariffa varia in base al tipo di conto: con un conto Personale viene trattenuto il 3,4%+0,35€ (e c’è il limite al numero di transazioni citato precedentemente), con i conti Premier/Business da 1,8%+0,35€ a 3,4%+0,35€
- In caso di pagamento con una valuta diversa da quella accettata da chi lo riceve, l’acquirente paga una commissione del 2,5% per il cambio valuta

Infine, solo una nota riguardo all’utilizzo di PayPal con E-Bay. Essendo parte del gruppo E-Bay, è normale che nel sito d’aste lo consiglino come metodo di pagamento e cerchino d’incentivarlo. Io lo utilizzo da anni senza problemi e, da acquirente, con la garanzia di ricevere un rimborso nel caso incorra in una truffa.

Topics: Internet, Webmastering |

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One Response to “PayPal”

  1. Imazul Says:
    marzo 3rd, 2009 at 18:51

    Ciao! Complimenti per l’articolo.
    Mi ha chiarito molto le idee su Pay Pal.
    Bravissimo!

Comments

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