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L’angolo delle opinioni: Time Hollow
Post scritto da Cube88 | marzo 12, 2009      
Disponibile in Europa da poco più di un mese, Time Hollow è uno dei nuovi brand per Nintendo DS targati Konami.
Siccome l’ho seguito sin dall’annuncio relativo al mercato giapponese, avevo atteso con discreto entusiasmo questo titolo, che aveva tutte le premesse per tenermi incollato alla console come aveva fatto a suo tempo la serie di Phoenix Wright. Il gioco, infatti, si proponeva all’utente come una sorta di avventura grafica per certi versi investigativa, per questo molto simile al prodotto di Capcom.
Nonostante le premesse, Time Hollow alla fine si è rivelato come un gioco scialbo, privo di caratterizzazione e con una longevità abbastanza ridotta. La storia racconta delle vicende di Ethan Kairos, giovane liceale che si ritroverà ad essere preda di strani flashback seguiti da improvvisi cambiamenti del presente, a partire dalla scomparsa dei suoi genitori. Il suo compito, dunque, sarà quello di scoprire chi si cela dietro tutto ciò grazie alla sua Hollow Pen, una penna in grado di aprire varchi temporali tramite i quali interagire col passato.
Nonostante l’idea di base sia intrigante, a mio avviso cozza con una realizzazione mediocre e confusionaria della storia, ovvero quella che dovrebbe essere la parte più importante del gioco. Nel corso dello svolgersi degli eventi, infatti, ci si ritrova praticamente quasi sempre senza sapere cosa fare, finendo col dover visitare a casaccio tutte le locations per tentare di proseguire con la narrazione. Anche i profili psicologici dei personaggi (abbastanza stereotipati) sono appena accennati. Come già detto prima, un altro punto debole di Time Hollow è la longevità, ridotta a circa 5-6 ore effettive (il che, probabilmente, per molti potrebbe anche essere un bene, vista la qualità del gioco…).
Al livello tecnico, per fortuna, Konami ha fatto un buon lavoro, con sprites curati e molto vari, e persino alcune scene in stile anime, doppiate in inglese (seppur poche). Anche sotto il punto di vista della traduzione italiana siamo su buoni livelli, per quanto si incappi più di una volta in errori di battitura e termini errati.
In definitiva posso dire che non ci sono dubbi sul fatto che Konami questa volta abbia mancato il bersaglio: Time Hollow ha tante potenzialità, ma mi ha dato l’impressione di essere stato sviluppato in modo approssimativo. Posso solo augurarmi che per un possibile seguito la software house si impegni molto (ma molto) di più.
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