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L’angolo delle opinioni: Infinite Undiscovery
Post scritto da Cube88 | marzo 3, 2009      
Oggi parliamo un pò di RPG, e nello specifico di quelli disponibili su Xbox 360. Da amante del genere, mi sono ripromesso di recuperarli un pò tutti, visto che la bianca console Microsoft, grazie soprattutto al costante supporto da parte di Square Enix, vanta di numerose esclusive e di titoli importanti in arrivo (Final Fantasy XIII, mica pizza e fichi…).
In attesa di poter mettere le mani su Star Ocean: The Last Hope (in uscita il 24 Aprile in Europa), ho avuto modo di giocare a fondo Infinite Undiscovery, altro RPG disponibile in esclusiva su Xbox 360.
Partiamo dalla trama: nel gioco si racconta dell’Ordine, un gruppo di malvagi che ha deciso di incatenare letteralmente la Luna alla Terra per sfruttarne il potere. Noi ci ritroveremo nei panni di Capell, giovane musicista, un pò codardo, che verrà imprigionato a causa della sua incredibile somiglianza con Sigmund, il capo dei “ribelli”, il quale con i suoi amici ha intrapreso un viaggio per cercare di spezzare tutte le catene e sconfiggere l’Ordine. Dopo le prime vicissitudini, dunque, ci uniremo al gruppo per aiutarlo nella difficile impresa. Nonostante la trama possa sembrare banale all’inizio, riesce comunque ad appassionare nelle ore successive, specialmente dopo la metà del gioco, dove verranno svelati colpi di scena che molti potrebbero non aspettarsi (me compreso, devo confessarlo).
Per quanto riguarda il gameplay, Capell si muoverà per il mondo di gioco in compagnia di altri 3 membri, gestiti completamente dalla CPU. Non trattandosi di un JRPG, le battaglie saranno in tempo reale: dovremo combattere i nemici a schermo utilizzando i tasti A e B, che premuti secondo specifiche combinazioni permetteranno l’esecuzione di combo e attacchi speciali. Al livello tecnico ci ritroviamo con un discreto comparto grafico e con ottime musiche: i cali di frame rate sono sporadici e installando il gioco sull’Hard Disk della console, i caricamenti vengono ridotti all’osso.
Purtroppo il titolo Square Enix soffre di qualche difetto di troppo: per cominciare, la longevità non è proprio il forte di Infinite Undiscovery. E’ possibile, infatti, completare la storia principale e buona parte delle missioni secondarie in circa 20-25 ore di gioco, una media decisamente bassa rispetto agli altri prodotti del genere. Altro problema è l’altissimo numero di personaggi utilizzabili: verso la fine ci ritroveremo a poterne scegliere 18 diversi, con la conseguenza di non poter avere un’idea chiara sulle loro potenzialità e debolezze, nè sulla loro personalità o sulla loro storia di background.
Il gioco, inoltre, non è stato localizzato in italiano, ma è disponibile solo in inglese: per me non è stato un problema, ma chi non mastica la lingua chiaramente avrà seri problemi sia per la comprensione della storia che per la gestione dei menù.
In definitiva, non posso dare un parere troppo obiettivo sul software in quanto, da appassionato di RPG, a me è piaciuto moltissimo, mentre buona parte delle recensioni l’ha stroncato ritenendolo “tutto fumo e niente arrosto“.
Permettetemi comunque di consigliarlo agli amanti del genere, a patto ovviamente che ve la caviate con la lingua anglosassone.
Topics: Videogiochi |


