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L’angolo delle opinioni: Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts

Post scritto da Cube88 | marzo 10, 2009      

Tutti i possessori di Nintendo 64 non possono non ricordare quello che è stato uno dei migliori platform disponibili al tempo, il degno erede di Super Mario 64 e una delle più grandi produzioni della software house britannica Rare: sto parlando di Banjo-Kazooie, approdato in America ed Europa nel 1998. Anche il suo sequel, Banjo-Tooie, si è dimostrato all’altezza, e ha appassionato milioni di giocatori, compreso il sottoscritto.
Dopo l’acquisizione di Rare da parte di Microsoft, tutti erano in trepida attesa per il ritorno del simpatico duo orso-uccello, e l’attesa è stata premiata nel 2006, quando fu presentato al pubblico un filmato dedicato al nuovo gioco, che avrebbe visto la luce su Xbox 360. Il trailer non faceva intuire granchè ma, considerato il genere dei due prequel, tutti si attendevano un platform, vista anche la scarsità di esponenti del genere sulla piattaforma Microsoft. Rare, invece, dopo circa un anno, inizia a scoprire le sue carte, annunciando Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts, una sorta di misto fra un puzzle, un party game e un semi-platform. Lo scopo del gioco, infatti, è quello di completare missioni specifiche tramite l’utilizzo di veicoli: la particolarità è che tocca all’utente creare il veicolo che ritiene più adatto tramite un funzionale editor, così da rendere possibile portare a termine i compiti che ci vengono assegnati in maniera sempre diversa e secondo la fantasia del giocatore.
Nonostante queste premesse, la critica non è stata per nulla clemente, così come il pubblico, assolutamente contrariato per la decisione presa dalla software house. Io stesso ero davvero titubante e devo ammettere che giocare la demo mi aveva convinto che la “ciambella” di Rare fossa venuta “senza buco”.
Nonostante questo, mi sono deciso lo stesso ad acquistare il gioco in versione completa, e posso affermare che quei 59 Euro sono stati spesi più che bene: al contrario della demo, infatti, il gioco introduce l’utente a piccoli passi nelle nuove meccaniche del titolo, così che già dopo poche ore diviene naturale pensare al nuovo tipo di veicolo che potrebbe farci portare a termine una  missione nel minor tempo possibile, senza contare che, grazie al semplice ma completissimo editor, possiamo crearlo in men che non si dica.
Al livello tecnico, poi, Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts è un gioia per gli occhi e per le orecchie, con una grafica dettagliata e coloratissima e con brani sempre azzeccati (compresi i riarrangiamenti delle tracce tratte da i due episodi per Nintendo 64, che i nostalgici non potranno che apprezzare).

Insomma, sono rimasto pienamente soddisfatto dall’ultima fatica Rare, che ha confermato il talento del team britannico, spesso troppo criticato, ma che per fortuna è continuamente sostenuto da Microsoft.

Topics: Videogiochi |

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