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La Torre Nera

Post scritto da Dragan80 | marzo 17, 2009      

Torre_Nera

L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì

Così inizia questa avventura, lunga ben sette volumi, che é stata scritta da Stephen King nel corso di 22 anni.
Ci sono molte fonti ispirazione citate nei libri: il poema “Childe Roland alla Torre Nera giunse” di Robert Browning e il poema “La Terra Desolata” di Thomas Stearns Eliot in primis. Anche il protagonista principale del romanzo, il pistolero Roland, ha una fonte d’ispirazione dichiarata: Clint Eastwood.

Questa serie di romanzi ha alcune peculiarità che la caratterizzando rendendola in qualche modo unica:
- L’impossibilità di classificarla in un genere specifico. Ci sono elementi troppo vari, dall’horror al fantasy, ma anche fantascienza e, soprattutto nel primo e nel quarto volume, il western.
- Lo svolgimento della trama, che spazia dal mondo di Roland fino al nostro, con tanto di incontro tra il protagonista e lo stesso scrittore
- La capacità di riunire in un unica serie tutto un insieme di elementi e di personaggi che compaiono in altri romanzi di Stephen King. In pratica “La Torre Nera” é il punto di collegamento di molte altre storie.

Il protagonista della storia é Roland di Gilead, l’ultimo rimasto tra i pistoleri dell’entro-mondo. Il suo scopo é quello di raggiungere la Torre Nera per trovare il modo di ristabilire l’ordine del suo mondo e di tutti quelli collegati.
Durante questo viaggio complicato (il mondo in cui vive ha subito anche la distruzione di alcune leggi fisiche basilari, per cui per esempio le distanze variano con il tempo) Roland incontrerà vari personaggi, amici e nemici, e anche il suo carattere subirà un notevole cambiamento.

Il primo libro inizia con l’inseguimento di Roland all’Uomo in Nero. Inizialmente non viene spiegato nulla sul passato del pistolero né sul suo scopo. Personalmente ho fatto fatica a seguire la trama nella prima parte, non capivo dove l’autore velesse andare a parare. Si scopre che l’inseguimento dura da mesi e che ogni giorno Roland trova tracce più fresche, rendendosi conto che il momento in cui raggiungerà il suo avversario é sempre più vicino.

Mi rendo conto di non potere proseguire oltre con la trama per evitare spoilers.

Tornando ai personaggi, vale la pena citare quelli che poi troveremo anche in altri libri di Stephen King, esterni alla sere in questione.
- Sicuramente va citato il Re Rosso, il personaggio malvagio della serie che si trova intrappolato in balcone esterno della Torre Nera. Viene presentato allo stesso modo anche ne “L’ombra dello scorpione”, “Il talismano”, “La casa del buio” e “Insomnia”.
- Ted Brautigan compare per la prima volta in “Cuori in Atlantide”
- Padre Callahan: fa la sua prima apparizione ne “Le notti di Salem”
- Gli uomini bassi (can-toi) sono più vari: li troviamo in “Cuori in Atlantide”, “Desperation” e “Buick 8″
- Randall Flagg é il servitore del Re Rosso anche ne “L’ombra dello scorpione”
- Un Patrick bambino, in “Insomnia” disegna Roland e la Torre Nera

E sicuramente mi sto dimenticando di altri personaggi

Altre notevoli espressioni della fantasia dell’autore sono le brevi poesie/filastrocche inserite continuamente nel romanzo e i giochi classici di quel mondo, inventati prendendo spunto dai nostri: “Castelli”, una sorta di scacchi e “Guardami”, che apparentemente é simile al poker. Ho trovato molto curioso questo inserimento, non é frequente negli altri libri che ho letto una simile trovata.

Infine, vale la pena di notare lo stile che si evolve in ogni libro. Si nota molto il fatto che il primo si trattava di un romanzo giovanile e che sono passati decenni prima di concludere l’intera serie.

Recentemente il quarto volume della serie, che narra la vicenda di un giovane Roland e dei suoi amici appena diventati pistoleri, é stato trasposto a fumetti, edito dalla Marvel. Il mio giudizio su questa miniserie é molto positivo, ma credo che non possa essere apprezzata se non si é prima letta la serie di romanzi a cui si ispira.

Topics: Libri |

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