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La crisi economica

Post scritto da Vittore | febbraio 22, 2009      

In questo periodo assistiamo ad una crisi senza pari, con l’economia dei grandi paesi in grande difficoltà. In molti l’hanno paragonata alla crisi del 1929 in usa, dove il crollo della borsa ha generato migliaglia di nuovi poveri e purtroppo anche molti suicidi. Il 2008 non verrà certamente ricordato come un anno florido, sin dai primi mesi, per i costi elevati delle materie prime, una crescente crisi alimentare mondiale, un’elevata inflazione globale, la minaccia di una recessione in tutto il mondo e la crisi creditizia nei confronti dei mercati. Questo status si è protratto per tutto l’anno e ancora oggi sembra siamo ancora annaspando.

Crisi ecomicaPer quanto ci riguarda, contrariamente a quello che dicono i TG, la crisi c’è eccome, forse loro non vogliono darla a vedere in modo plateale per non creare panico, ma è come imitare gli struzzi mettendo la testa sotto la sabbia.
Per loro fa più notizia la mega offerta di alcuni sceicchi arabi, propretari della squadra di calcio inglese Manchester City, al calciatore del milan Kakà, oppure ad avventure ad alto dispendio economico, come la scappatella a Parigi (per sesso) tra Fabrizio Corona e Belen Rodriguez, con conseguente tentativo di suicidio di Nina Moric. Questo tipo di notizie, oltre ad essere un diversivo per non parlare di problemi seri, sono anche un’insulto alla situazione attuale. Spero che la crisi sia per tutti e non solo per coloro che con il caro vita ci combattono da sempre.
L’unico aspetto positivo sembra essere l’abbassamento dei tassi di interesse sui mutui, che unito al decreto Bersani sulla portabilità del mutuo senza costi, danno una reale mano affinchè si possa risparmiare sulla rate, a differenza dei due decreti di questo governo che nel primo accantona il risparmio per riproporlo alla fine con l’aggiunta degli interessi, e nel secondo promette di sostenere la famiglia se i tassi nel 2009 supereranno il tetto del 4,00 %, accollandosi la differenza.

Crisi in borsaLodevole quest’iniziativa, se non fosse che al momento i tassi sono al 2,00 % e sembra siano in costante discesa, o perlomeno è quasi certo (al 99,99999999 %, lascio lo 0,00000001 % solo per non peccare di presunzione) che non supereranno quella soglia entro il 2009. Lascio a voi le considerazioni e le valutazioni sul confronto tra il decreto Bersani e quest’ultimi. In italia la gente sembra che senta in modo particolare la crisi, infatti si compra sempre di più nei mercatini e si va a caccia della migliore offerta, si elimina il superfluo e si tagliano le spese. Le aziende NON assumono più, se non per poco tempo e con contratti super-flessibili. Chi già è al di dentro, è costretto a sostenere dei carichi di lavoro non indifferenti per sopperire alla carenza di personale. Non vi sono più investimenti per nuovi progetti e i vecchi sono in netta difficoltà per carenza di fondi. Non è certo un panorama ideale, ma spero vivamente che cambi, anche perchè bisogna cercare di arginare la crisi con mezzi reali e non promesse elettorali, con aiuti alle famiglie, con una revisione dei salari, un’occupazione più forte e con un sistema previdenziale adeguato. Questi sono i soliti problemi che da decenni ci portiamo sulle spalle, ma che in questo momento sono più incisivi che mai.

E’ di pochi giorni fa la notizia che il colosso americano Microsoft ha deciso il taglio di 5.000 posti di lavoro, 1.500 subito e il resto entro un anno. L’italiana De Agostini (editoria) ha concordato con i sindacati il taglio di 1/3 (!) della propria forza lavoro, vale a dire che 245 lavorartori (circa) avranno quest’amara sorpresa. La Fiat sembra aver concluso la parabola positiva ed ora si guarda attorno con preoccupazione, tant’è che sembra che venga richiesta una mano al governo. Queste tre aziende sono solo una delle tante società in crisi, che si vede costretta al taglio di quello che fino a qualche tempo fa era il proprio vanto, soprattutto per quando riguarda Microsoft, che in questi ultimissimi anni sta pagando a proprie spese questo periodo. Nei vari TG queste notizie non si vedono, ci fanno credere che nonostante la paventata crisi i consumi e l’economia è buona….ma se non è crisi questa…

Topics: Attualità |

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