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Il terremoto in Abruzzo

Post scritto da Vittore | aprile 7, 2009      

Penso sia banale e superfluo dirsi quello che è successo nella notte del 06/04/2009. Si può invece dire che alle 3.32 nell’aquilano è andata in scena il terrore e la morte, che vigliaccamente colpisce tutti nel sonno, dai più piccoli (purtroppo) a coloro che queste scene se li ricordano nei tempi duri della guerra, ma se allora era la stupidità dell’uomo a mietere le vittime (innocenti), ora è la natura che chiede un prezzo alto. Sappiamo che l’italia ha molte zone sismiche, soprattutto nel centro e nel sud, ma ogni qual volta si assiste a questi tristi eventi, si rimane senza parole e si ascoltano le storie di coloro che hanno dato la propria vita per salvare gli altri. terremoto_2Scene purtroppo già viste e sentite, ma che hanno un forte impatto emotivo su tutta la nazione, tanto da far scattare la macchina di solidarietà che spesso ci ha contraddistinto. Noi italiani avremmo pure i nostri difetti, ma in questi casi sappiamo convergere tutti per il bene comune, affinchè anche i più afflitti possano avere un supporto materiale e psicologico. Per esempio, stamattina è stato diramato un comunicato in cui si richiedeva di donare il sangue per aiutare le vittime, ebbene dopo sole due/tre ore la protezione civile ha dovuto diramare un secondo comunicato in cui chiedeva la sospensione di queste donazioni, in quanto era stato raggiunto la quantità di sangue necessaria. Inoltre dalla varie trasmissioni televisive che si susseguono, vi sono testimonianze di persone che offrono la propria casa o parte di essa, per dare alloggio a coloro i quali si trovano in difficoltà. Nella tragedia questo rende felici, sapere che in questi casi non vi sono divergenze e anche l’ambiente politico si unisce unanime alla disponibilità di soccorso di tutte le forze armate e da parte dei volontati, e di voglia di ricostruire. Esistono anche qualche eccezione, dovuta a coloro che come veri e propri sciacalli approfittano della situazione per un tornaconto personale, ma nei confronti di coloro che si macchiano di tale infamia non riesco neanche a trovare degli aggettivi dispreggiativi che possano identificarli in maniera precisa. La speranza è che gli sforzi, in questa prima fase, siano volti a cercare di salvare più vite umane possibili e che domani, nel momento della ricotruzione, ci sia la stessa volontà da parte delle istituzioni a non abbandonare coloro che sono le vittime di questa sciagura. terremotoLa paura di quest’aspetto non è marginale, poichè esistono ancora dopo molti anni situazioni in cui gli alloggi temporanei degli sfollati, sono diventati definitivi, trasformando un problema in un’altro. ciò che mi lascia pensieroso in questo caso, è il fatto che uno studioso del luogo (Giampaolo Giuliani) aveva preannunciato pochi giorni prima, un sisma di pari intensità, e per tutta risposta ha ricevuto un avviso di garanzia per procurato allarme. I geologi sembrano concordare che non è possibile prevedere ne il luogo ne il grado della scala Richter del sisma. Personalmente sono un po confuso, in cuor mio vorrei credere a questa possibilità, anche perchè a quanto pare la previsione si è concretizzata, quindi in un certo qual modo Giuliani ha “sentito” prima l’evento ed è convinto che il macchinario che misura il Radon (realizzato nel laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso) è in grado di poter stabilire in anticipo (tra le 6 e le 24 ore) con una buona percentuale di riuscita un’evento sismico, tramite le misurazioni del gas sopracitato (Radon) che viene sprigionato dal sottosuolo. Dall’altra parte tutta la scienza sembra concorde con l’impossibilità di poter prevedere un terremoto. Dal canto mio, secondo me la verità sta nel mezzo, ovvero ci dev’essere qualcosa che può dare un certo margine di prevedibilità, ma che comunque sia non è certa. Fatto sta che in questo caso se avessero dato retta a Giuliani, il numero dei morti sarebbe potuto essere meno importante, dei 179 accertati in questo momento (dato aggiornato alle 9.00 di martedì 7 Aprile 2009). E’ straziante vedere immagini in cui i genitori accorsi presso la casa dello studente, chiamare a gran voce i loro figli, sperando che essi rispondano e possano dare loro un sollievo morale e fisico. Ho 29 anni e sono papà solo 3, ho ancora tanto da imparare per essere un buon genitore, ma ciò che non si impara ma è intrinseco in ogni genitore è l’amore che si prova per il proprio figlio/a, e penso che sia normale che debbano essere loro a seppelire i genitori (quando verrà il loro momento) e non viceversa. In questi casi si può solo lontanamente immaginare il dolore che provoca la scomparsa di un figlio/a, e più sono piccoli e indifesi e più il dolore e lancinante, come per esempio fu per i genitori dei 27 angeli di San Giuliano in Puglia.
Sono cattolico credente, ma in alcuni casi la mia fede vacilla e mi chiede “Dov’è Dio in questi casi ?, si è distratto ?“. Sarà una bestemmia per molti, ma è ciò che mi sento di dire oggi, constatando ciò che è successo e tutto quello che ne è derivato.

 Invito chiunque a donare un piccolo aiuto tramite il sito www.mediafriends.it o inviando un SMS di 1 euro (da tutti i gestori) al numero 48580.

Topics: Attualità |

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One Response to “Il terremoto in Abruzzo”

  1. Mirko Says:
    aprile 23rd, 2009 at 13:38

    complimenti per il post. Condivido in toto quello che hai detto, speriamo che si ricostruisca presto.
    Ciao

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