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Centrosinistra, punto e accapo

Post scritto da Vittore | febbraio 18, 2009      Condividi

Dopo le elezioni amministrative dell’aprile scorso, il centrosinistra si era ripromesso di cercare una buona coesione all’interno di esso, per poter contrastare con un’opposizione dura il IV° governo Berlusconi. Le premesse c’erano tutte, sin dalla fusione tra i DS e la marcherita che insieme hanno costituio il PD, diversi mesi prima delle amministrative e all’elezione a leader di un uomo carismatico e di buone speranze, come Walter Ventroni, anche in virtù della buonissima prova nelle primarie interne. Tutto questo lavoro purtroppo non è bastato a colmare il gap con il centrodestra, consegnandogli di fatto le sorti del paese nell’aprile 2008. Da allora il centrosinistra ha attraversato un periodo nero, fatto di liti interne, scissioni e culminato poi nelle dimissioni del suddetto segretario, a seguito della scarsa adesione nelle recenti elezioni amministrative sarde.Come un allenatore di calcio, si fa da parte quando la propria squadra inanella risultati negativi, anche Veltroni ha dovuto dimettersi per dare una scossa al partito, ma i problemi ora sembra siano aumentati. Personalmente credo che Veltroni abbia svolto un’ottimo lavoro, ma da ciò che evince da queste dimissioni è che all’interno del PD vi siano elementi che gli remavano contro e che quindi contrastavano quello che era la liena politica tracciata assieme. Che la politica sia un “mondo strano” è abbastanza risaputo, dove le allenza sono instabili come le foglie su un’albero in autunno e come le foglie appunto, sono trasportate a seconda del vento del potere.

Walter Veltoni

Oggi, dopo 18 mesi di lavoro si riparte dal via, senza nemmeno un leader, con tante divisioni interne e con poche idee, nel mentre gli avversari ormai sono lontani anni luce. Eppure dall’esterno fare un minimo di opposizione non avrebbe dovuto richiedere chissà quale sforzo, bastava solo avere un po di coscienza e valutare nella maniera dovuta le mosse di un governo che, nel momento di crisi economica mondiale dove urgono interventi che salvino l’economia, si concentra su un caso di coscienza come il caso Englaro o, poco tempo fa, sul’iva sulle paytv. Questo status ovviamente non fa piacere ai tanti elettori del centrosinistra che vogliono e sperano ad un recupero del gap, affinchè si possa dare un futuro dignitoso all’italia e agli italiani, ma le prerogative al momento non ci sono ne da una parte ne dall’altra. Non resta che rimpoccarsi le maniche e cerchare di invertire la tendenza, approfittando dell’occasione per poter davvero dare una scossa al partito con gente nuova e motivata, che siano capaci di ridargli la credibilità che merita e poi cercando di arginare le mosse di questo governo. Ma prima di tutto occorre che tutte le parti convergano verso un solo obbiettivo, ovvero quello della vera coesione per il bene comune e nello spirito di rinascita del paese.

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