Sognando la California

Aldilà della qualità di un film e del suo genere, esistono alcuni titoli che inevitabilmente ti danno degli spunti di riflessione profondi, almeno è quello che alcune volte capita a me guardando alcuni film.  Su tutti il grande capolavoro di Tornatore, “Nuovo cinema Paradisoche mi rende felicemente malinconico nell’impersonarmi nel giovane protagonista (Totò) o come in questo caso la proibita voglia (adolescente) di evadere nel film “Sognando la California“. Mi è capitato in questo week end di ribeccarlo sulle reti mediaset e molto volentieri l’ho rivisto, certo che come altre volte avrebbe riproposto come sempre gli stessi spunti, ovvero quella voglia di rifuggiarsi nel luogo ideale nel nostro inconscio giovanile, impersonificato in quel periodo dalla Calfinornia. Infatti la trama ruota sul desiderio represso, di alcuni compagni universitari diventati poi adulti, di organizzare e compiere finalmente questo viaggio tanto sognato anni prima. Non saprei dire perchè la california rappresentasse in maniera così forte il nostro paese dei balocchi, fatto solo di divertimento e spensieratezza, dove non esistevano preoccupazioni, gente da cui prendere ordini e a cui rendere conto del proprio operato, ma penso che questo sia dovuto alla televisione che ha contribuito a fare di questo luogo un paese adito a questi tipi di sogni nell’immaginario collettivo.
sogn_californiaLa sempre verde saggezza popolare, ci ricorda che nella realtà non è tutt’oro quello che luccica, ma forse nel proprio inconscio non vogliamo crederci e continuiamo a credere che sia così, un’eden in terra. Ovvio che si tratta di un mio pensiero, magari non condiviso dai miei coetanei che hanno vissuto l’adolescenza tra gli anni 80 e 90, ma questo film attesta che questo sogno c’era ed era vivo. Nel film i nostri erori (Boldi, Frassica, Fassari e Ferrini) compiono finalmente questo viaggio, ma complice una ristretta situazione economica, devono far fronte a diversi problemi, finchè raggiungono la loro meta e nel finale, una volta tornati in italia, tornano a sognare quei luoghi preferendoli anche alla realtà della loro esperienza. In conclusione, una sola considerazione, se allora se esiteva questa voglia di evasasione e di autonomia, dovuti allo stress dell’essere adolescente e cercando rifugio nella california, oggi, con diversi anni in più, con esigenze diverse, un lavoro, una famiglia e una casa da mandare avanti, quale sarà la nostra california ?, esisterà mai un luogo del genere ?…..forse si, basta chiudere gli occhi, lavorare con la fantasia e possiamo ritornarci, oggi come allora.

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